Odio i mocciolosi evidenza

Odio i mocciolosi, di Chiara Lorenzoni e AntonGionata Ferrari

Odio i mocciolosiQuando ho un po’ di tempo libero mi piace girare per gli scaffali delle librerie ed ecco che avviene il mio incontro con i libri.

E incontrare libri diversi e un po’ come conoscere nuove persone, ci sono quelli dei quali mi innamoro al primo istante, senza nemmeno leggerli perchè mi affascina la copertina e quelli che aspettavo da tanto che uscissero, ma come li ho finalmente in mano non rispecchiano le mie aspettative. E poi ci sono quei libri ai quali do uno sguardo veloce e non mi attraggono subito.

Odio i mocciolosi di Chiara Lorenzoni e AntonGionata Ferrari edito Camelozampa, 2018 appartiene a quest’ultima categoria. L’ho guardato di sfuggita senza particolare interesse, finchè un giorno sono andata in libreria con la mia bimba ed ecco la frase: “mamma me lo leggi?”.

Allora ci sediamo sulle poltroncine e cominciamo a leggere qualche pagina. Beatrice ne è subito entusiasta e anche io mi devo ricredere.

Mi chiamo Morello e odio i mocciolosi.

Soprattutto quelli rumorosi, piagnucolosi, mangia i, paurosi e puzzosi.

Mi chiamo Morello e odio i mocciolosi.

Soprattutto quella che vive con me.

Morello è il Mostro della Paura Paurosa che segue il Manuale del Perfetto Mostro. E secondo il Manuale, i mostri devono aspettare sotto il letto che i bambini si addormentino mentre i genitori gli leggono una storia.

Ma si sa, le storie sono così belle che è difficile non mettersi ad ascoltarle e Morello si addormenta.Moccioloso interno

Che vergogna per il povero mostro, decide allora di diventare il Mostro della Paura Paurosa di dentro-l’armadio ma anche in questo caso non ha successo.

E allora eccolo nella versione Mostro della Paura Paurosa di dietro-le-tende, ma il cane della piccola mocciolosa lo scopre subito e comincia a leccargli i piedi.

Per il mostro Morello non ci sono proprio speranze ed decide di andarsene.

Ma ecco che nasce un’inaspettata amicizia e Mirello scopre che forse la Mocciolosa che vive con lui non è poi così male.

Una storia che con leggerezza ed ironia affronta alcune paure dei bambini, con il messaggio che a volte i nostri mostri non sono così spaventosi.

I disegni hanno dei tenui colori pastello e in certi momenti sembrano appena abbozzati, in contrasto con i vestiti dei personaggi e le coperte che sono minuziosamente decorate.

L’immagine che mi piace di più è quella finale dove Mirello…questo non ve lo svelo. 😉

Una lettura consigliata a partire dai quattro anni.

 

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