L’atmosfera natalizia scandinava in La Volpe e il Tomte di Astrid Lindgren e Eva Eriksskon

La volpe e il tomte copertina

Il tomte è uno gnomo tipico della cultura scandinava, che arriva nelle fattorie con i primi freddi. Veste abiti colorati, ha un tipico cappello rosso a punta e porta la barba lunga. In genere è un simbolo di buon auspicio che aiuta gli uomini in cambio dei loro doni. È molto presente nella tradizione nordica e quindi è protagonista di diversi racconti natalizi.

La Volpe e il  Tomte è un albo illustrato scritto da Astrid Lindgren, con i disegni di Eva Eriksson e pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Il gioco di leggere; il racconto originale risale al 1965.

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La volpe vive nel bosco. Quando scende la sera esce dalla sua tana. Che fame! Dove troverà qualcosa da mangiare?

Di notte la volpe attraversa il bosco innevato e va verso la fattoria degli uomini.

Le luci della casa sono aperte ma apparentemente fuori non c’è nessuno. A uno sguardo più attento si può scorgere il Tomte che fa la guardia alla fattoria.

La volpe e il tomte pippi

La doppia pagina allora si accende di colori vivaci e ci fa vedere cosa succede dentro la casa. In una stanza ricca di decorazioni natalizie, cinque bambini giocano allegramente. I bambini ben incarnano i “wild babies” creati dall’illustratrice Eva Eriksson. Sono cioè bambini liberi, senza restrizioni. E possiamo notare un chiaro omaggio alla scrittrice nella bambina con le trecce rosse e in mano la scimmietta, che richiama Pippi Calzelunghe.

La volpe intanto continua ad avvicinarsi alla stalla in cerca di cibo e quando ha finalmente trovato le galline, ecco che arriva il Tomte.

Il tomte sa che una volpe può avere tanta fame.

Ma le galline della fattoria non deve prenderle nessuno, hai capito Mickel?

E così lo gnomo dal cappello rosso, trova un modo per salvare la fattoria e dare da mangiare alla volpe.

I disegni sono suggestivi, e ricchi di sfumature.

Il testo scritto è molto particolare in quanto la voce narrante ha diversi ruoli, descive infatti la storia, esplicita i pensieri della volpe, dei topolini e del Tomte e dialoga con la volpe. Le varie parti non hanno però una punteggiatura che le contraddistigue in maniera chiara.

La volpe lo sa benissimo. Shhhh, Mickel, non farti sentire, vai quatto quatto fino alla fattoria degli uomini.

Una lettura che ci fa subito sentire avvolti dal clima natalizio e che ci trasmette il calore delle tradizioni e dei gesti gentili.

Da leggere insieme ai nostri bambini a partire dai quattro anni.

 

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