Chi è Harold Snipperpott? Scopriamolo nel nuovo attesissimo libro di Beatrice Alemagna per Topipittori

 

Harold Snipperpott copertina

Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpott è il nuovo albo illustrato di Beatrice Alemagna per Topipittori. Ho atteso con impazienza questa nuova uscita in quanto è l’ultimo capolavoro della mia autrice preferita.

Beatrice Alemagna nasce nel 1973 a Bologna e ora vive e lavora a Parigi. In un intervista del 2014 per la libreria Radice-Labirinto dice:

“Sono cresciuta con autori come Rodari, Calvino, Mario Lodi, Munari: autori tutti che rinnovarono la corrente del favolismo classico, integrando elementi quotidiani e reali nei racconti per bambini.

La realtà ha avuto sempre un ruolo importantissimo nella messa in moto delle mie idee. Adoro il neo-realismo, nel cinema. Detesto il fantasy. Però ho un amore spassionato per il surreale, per tutto quello che nasce dalla realtà e poi finisce per deformarla, rendendola sconvolgente e inattesa.”

Le storie di Beatrice Alemagna nascono sempre da qualcosa di reale, spesso un ricordo del passato, per poi prendere la loro strada. I suoi disegni sono “perfettamente imperfetti”, proprio perchè rispecchiano le fragilità e le debolezze concrete di ogni bambino e adulto. L’imperfezione diventa però un valore aggiunto, che aiuta a sviluppare la fantasia e a trovare le cose positive che ognuno di noi ha. Nel libro I cinque Malfatti sono proprio i personaggi pieni di difetti i più felici rispetto al Perfetto che rimane solo con la sua perfezione.

E dandosi pacche sulle spalle [i Malfatti] se ne andarono, più contenti che mai. Mentre il Perfetto restò lì, solo, a bocca aperta. Come un vero, perfetto stupido.

La realtà come base di partenza e l’imperfezione come risorsa, sono tutte caratteristiche che ritroviamo in Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpott.

Harold Snipperpott prima pagina

Harold Philip Snipperpott è un bambino che deve compiere sette anni e vuole tanto una festa di compleanno, ma ha due genitori che odiano le feste.

Quel tipo di genitori sempre di cattivo umore, corrucciati. Allergici alle coccole e alle risate. Non parliamo, poi, dei baci della buonanotte: fantascienza pura!

Ma quest’anno Harold è davvero tanto triste e i suoi genitori decidono di chiamare il signor Ponzio che risolve in maniera originale ogni problema.

Harold Snipperpott animali a casa

Ed ecco che il giorno del compleanno di Harold, decine e decine di animali veri si diriggono verso casa sua guidati proprio dal signor Ponzio.

All’inizio, andò tutto bene: i miei genitori sembravano godere dello spettacolo.

Ma, molto rapidamente le cose precipitarono.

Gli animali iniziano a distruggere tutti gli oggetti e la mamma e il papà di Harold finiscono rinchiusi in un baule.

La scena diventa sempre più surreale, coinvolgendo tutta la città ma pian piano a Harold comincia a sembrare divertente, e decide di prendere in mano la situazione. Il disastro diventa così opportunità di cambiamento…non vi svelo altro, ma la mia bimba a un certo punto ha detto “uau“. 🙂

In un intervista rilasciata da Beatrice Alemagna alla casa editrice Topipittori, scopriamo che l’idea di questa storia nasce dal desiderio dell’autrice da piccola di avere una festa di compleanno con degli animali.

“La frustrazione è un ottimo motore per la creatività. … I sogni si possono abbandonare, ma la voglia di realizzarli può restare per sempre. In Harold, c’è questo. Il sogno, il cambiamento, la catastrofe meravigliosa: quella che arriva, immonda e terrorizzante, ma poi porta avvenimenti strabilianti”.

E’ la prima volta che Beatrice disegna in un libro tanti animali e la sua sua sfida è stata riuscire a rappresentarli secondo il suo stile, cioè “senza cadere nell’iperrealismo ma tentando di restare nel giusto”.

Il commento della mia bimba di cinque anni davanti agli animali è stato: “che buffi che sono mamma!”

Potete leggere l’intervista completa rilasciata da Beatrice Alemagna a Topipittori al link Intervista con l’autore.

Come ogni buon albo illustrato anche questo possiamo leggerlo a tantissimi livelli e trovare così il nostro significato, ma la cosa che più spera l’autrice è che leggendolo possiamo divertirci almeno quanto lei si è divertitita scrivendolo.

E allora…buon divertimento!

Una lettura adatta ai bambini a partire dai cinque anni.

 

 

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