Ricominciare a sperare e sognare attraverso le parole e le immagini degli albi illustrati

Dreamers copertina

La fine dell’anno è tempo di classifiche e rese dei conti; e proprio guardando una classifica americana sui picture books del 2018, ho scoperto il libro che vi sto per presentare. Sono stata inizialmente attratta dai colori sgargianti della copertina, poi dalle brevi parole di descrizione del libro, ma la vera scoperta è stata quando l’ho sfogliato per la prima volta.

Con immagini a tratti surreali, e parole poetiche entriamo con questo libro in una dimensione del viaggio, inteso sia come viaggio fisico, ma anche come viaggio di crescita e di speranza.

E per proseguire in questo viaggio i due protagonisti, una mamma e il suo bambino, trovano la salvezza in un biglietto, o meglio in una tessera.

Ma torniamo alle presentazioni…il libro si intitola Dreamers, scritto e illustrato da Yuyi Morales e pubblicato da Neal Porter Books, 2018. Attualmente disponibile in inglese e spagnolo.

Dreamers ponte

È la storia autobiografica dell’autrice, la quale nel 1994 viaggia con suo figlio Kelly di soli due mesi dal Messico agli Stati Uniti, per far incontrare al bimbo il bisnonno, ormai gravemente ammalato, e per sposare il papà di Kelly.

A causa delle leggi presenti negli Stati Uniti, Yuyi Morales si trova a essere un’immigrata. Nel libro si intende con questo termine un aspetto un po’ diverso dal solito, perchè l’autrice non scappa da una guerra o dalla povertà. Ma le emozioni, le paure, le speranze e i sogni di chi vive lo stato di immigrato sono spesso le stesse, a prescindere dalle motivazioni che lo spingono verso una nuova destinazione.

Nelle prime immagini vediamo la protagonista con in braccio il suo bambino mentre attravera un ponte, che corrisponde nella realtà al confine tra il Messico e il Texas. Ha portato con sè uno zaino pieno di tutte le cose che le ricordano la sua terra, e che possono diventare un regalo per chi è disposto a condividere con lei la scoperta reciproca di nuove tradizioni.

Dreamers fontana

Arrivata nel nuovo stato, l’autrice non padroneggia la lingua, non riesce a capire cosa le dicono, e non conosce le nuove usanze. Le mancano la sua famiglia, il suo cibo, i suoi amici, le sue passioni, e le sembra che nessuno si accorga della sua esistenza.

Fino a quando scopre un edificio che le cambia la vita: la biblioteca (public library).

Dreamers biblioteca

Non è mai stata in un luogo dove si possono prendere i libri dagli scaffali gratuitamente per leggerli, senza essere sgridati. E i libri che più la meravigliano sono gli albi illustrati, perchè è proprio grazie alle loro immagini e parole, che riesce insieme al suo bimbo piccolo, a imparare l’inglese. Ed è qui che inizia la parte più fantastica del libro: la mamma siede sul pavimento della biblioteca con in braccio il suo bambino e i libri le permettono di viaggiare, conoscere, esplorare.

Dreamers card

Il momento più emozionante avviene quando finalmente ricevono la tessera…della biblioteca (library card), così che possono portare i libri a casa.

Grazie ai libri…

We learned to read,

to speak, to write, and to make our voice heard.

(Abbiamo imparato a leggere,

a parlare, a scrivere, e a far sentire la nostra voce.)

Ma soprattutto, grazie ai libri hanno ricominciato a sognare ed amare.

We are dreamers, soñadores of the world.

We are Love Amor Love.

( Siamo sognatori, soñadores del mondo.

Siamo Amore Amor Amore).

Come si può notare vengono mantenute alcune parole in spagnolo, la lingua madre dell’autrice.

Il testo è breve e facile da comprendere. Le illustrazioni sono ricche e vivaci. Yuyi Morales ha usato gli acrilici, inchiostri, spazzole e pennini. Ha inoltre fotografato e scannerizzato tantissime cose che ha poi utilizzato come immagini per il libro, come ad esempio i disegni di quando era piccola, il pavimento del suo studio, tessuti tradizionali messicani, foglie e piante del suo giardino, ricami, tessuti e il suo primo libro fatto a mano.

Ho trovato questo libro stupendo per il messaggio che trasmette e cioè che i libri, e in particolar modo gli albi illustrati, possono essere davvero dei ponti per avvicinare culture diverse, e per abbattere barriere linguistiche e culturali. E il mio augurio è di trovare al più presto questo libro tradotto in italiano.

Adatto ai bambini a partire dai quattro anni.

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