Le sorelle Cinque Dita evidenza

Le sorelle Cinque Dita: una storia per imparare a contare, Editoriale Scienza

Mano di Beatrice

La matematica può essere divertente? E soprattutto… si può parlare di questa materia con i più piccoli? Dopo aver letto insieme alle mie bimbe alcuni libri di Anna Cerasoli, rispondo con convinzione in maniera affermativa ad entrambe le domande.

Dopo essersi laureata in matematica, e aver fatto un periodo di ricerca al CNR, Anna Cerasoli ha insegnato alla scuola secondaria. Inizialmente la sua attività di scrittura si è concentrata sui manuali scolastici per Zanichelli, per poi dedicarsi alla divulgazione della matematica per ragazzi in forma di narrativa.

Ha pubblicato libri con Feltrinelli, Emme Edizioni, Editoriale Scienza e Artebambini.

Per avvicinarsi al mondo dei bambini e ragazzi, l’autrice utilizza nei suoi scritti la forma del dialogo, del diario, della fiaba, servendosi di metafore ed esempi pratici, e coniugando rigore e semplicità. Grande importanza attribuisce anche alle immagini, e alle emozioni. Una storia che emoziona, richiamando ad esempio elementi della vita quotidiana dei giovani lettori, permette agli stessi di immedesimarsi meglio in quel racconto e allo stesso tempo di apprendere con più semplicità i concetti matematici.

Ai bambini più piccoli, a partire dai tre anni, Anna Cerasoli ha dedicato tre albi illustrati raccolti nella collana “1, 2, 3 Raccontami una storia” della casa editrice Editoriale Scienza. Questa originale serie, “unisce il piacere della lettura all’apprendimento delle prime nozioni di logica e pre-matematica” e al momento si compone dei titoli: Gatti neri gatti bianchi (illustrato da Annalaura Cantone), L’insieme fa la forza (disegni di Allegra Agliardi) e l’ultimo uscito Le sorelle Cinque Dita, che oggi voglio presentarvi in maniera più approfondita.

Le sorelle Cinque Dita è una storia scritta da Anna Cerasoli e illustrata da Martina Tonello, che vuole aiutare i più piccoli a distinguere le quantità fino a cinque, usufruendo della “calcolatrice” più semplice che c’è, anzi potremmo dire… più a portata di MANO. Utilizzando infatti proprio le dita delle mani, vengono presentati i numeri cardinali e ordinali.

Avete sicuramente sentito parlare dei SETTE NANI e anche dei TRE PORCELLINI.

Belle storie, certamente, ma niente al confronto delle meravigliose avventure di CINQUE DITA, cinque sorelle unite per la pelle!

La curiosità del giovane lettore viene subito stimolata dalla presenza dei personaggi delle fiabe che introducono l’argomento. Che storia può essere più bella di Biancaneve o de I tre porcellini? Insieme a Ginevra e Beatrice ci siamo subito avventurate alla scoperta.

Brevi frasi vengono affiancata nella pagina accanto dal disegno della mano che indica una precisa quantità: 1, 2, 3, 4, 5.

Manodestra manosinistra insieme

Le cinque sorelle Manodestra si credono più forti delle cugine Manosinistra, ma pensandoci bene si accorgono che insieme si possono fare molte più cose. È un po’ difficile mangiare un panino con una mano sola, o ancora più problematico può essere applaudire.

Le storie di questa collana – oltre a trasmettere semplici concetti logico-matematici – vogliono essere piacevoli e stimolanti da leggere e trasmettere anche un significato più profondo, che in questo caso possiamo riassumere con il detto “l’unione fa la forza”.

E allora per dimostrare il proprio affetto, ecco che le sorelle Manodestra fanno un ritratto alle loro cugine con… ORDINE.

PRIMO! Mi chiamo Pollice.

SECONDO! Sono Indice.

[…]

La parte finale dell’albo consiste in simpatiche filastrocche in rima per ricordare i numeri con facilità e in alcuni semplici giochi.

I primi concetti di matematica, come numeri e forme, possono quindi essere presentati anche ai bambini in età prescolare. Il segreto è cercare di eliminare quell’alone di astrattismo che spesso gravita intorno a questa materia e rischia di renderla agli occhi dei più piccoli noiosa e di difficile comprensione. In questo albo illustrato, edito da Editoriale Scienza, Anna Cerasoli presenta i numeri trasformandoli in qualcosa di concreto, e cioè le cinque dita della mano bambina, niente di più vicino al mondo dei giovani lettori che con le stesse manine si lanciano alla scoperta di quello che li circonda.

Buona lettura!

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