Leggere a Natale parte prima

Leggere a Natale – Parte Prima

Letture Natale parte prima

“Caro Babbo Natale,

quest’anno vorrei…”

I vostri bimbi hanno già scritto la famosa letterina? Ormai gli elfi sono già al lavoro per fabbricare tutti i giocattoli che la sera della Vigilia verranno caricati sulla slitta di Babbo Natale. Ecco allora che il gentile signore con la barba bianca darà inizio al suo magico viaggio.

“Oh, oh, oh, si parte!”

Ginevra quest’anno ha otto anni e inizia a farsi alcune domande sulla reale esistenza di Babbo Natale, complici soprattutto le chiacchiere tra compagni a scuola. Mi chiede spesso: “Mamma, ma esiste davvero?” 

Una domanda che mi mette piuttosto in difficoltà, perchè ho sempre avuto un rapporto molto diretto e sincero con Ginevra, ma in questo caso la verità le toglierebbe un po’ di quell’atmosfera magica del Natale che quando si è bambini è ancora più autentica.

Intanto che cerco di capire come risponderle, vi propongo alcuni libri “a tema Natale”. Ho deciso di dividerli in tre articoli, dove saranno raggruppati per fascia d’età. Oggi è la volta di cinque libri adatti ai giovani lettori a partire dai 7 anni.

Inizio subito con due divertenti novità di questo 2019.

Vediamo se indovinate di chi vi parlo… Ha quattro zampe ed è adorabile, ingenuo e puzzolente. Non può essere che Cane Puzzone, il cane che abita in un bidone nell’immondizia e che insieme all’amico Spiaccigatto vive un’altra improbabile avventura in Buon Natale Cane Puzzone! di Colas Gutman e Marc Boutavant, Terre di Mezzo Editore (ottobre 2019, traduzione di Francesca Novajra).

È Natale nel bidone di Cane Puzzone e Spiaccigatto. […]

Nel sentire il suo amico Spiaccigatto così abbacchiato, Cane Puzzone gli chiede per rincuorarlo: “Cosa ti piacerebbe ricevere, Spiaccigatto?”.

“Una nuova pompa per la bicicletta per darmi una gonfiata. E tu, Cane Puzzone?”.

“Un collare antipulci e un sacchetto di crocchette al gusto pancetta.”

I due amici decidono di andare alla ricerca di una casa confortevole che possa accoglierli la sera del 24 dicembre. Si fermano così davanti a una porta, dove è appeso un cartello che dice: “Famiglia Natale. Da noi è Natale tutti i giorni.”

Ma un cane con le pulci e un gatto spiaccicato possono davvero trovare una casa? I due animali finiscono nelle grinfie dei terribili bambini Natale, Maria e Gian. Anche questa volta però Cane Puzzone avrà la meglio grazie al suon buon cuore, e riuscirà anche ad aiutare la piccola Cuordilana che è alla disperata ricerca della sua bambola senza braccia.

Il testo scritto è suddiviso in capitoli ed è accompagnato da immagini che occupano intere facciate o spazi più piccoli all’interno delle pagine. Il cane più divertente che ci sia, è il protagonista di altre tre avventure, edite sempre da Terre di Mezzo.

Il secondo lavoro di Babbo Natale è un libro scritto da Michele D’Ignazio, illustrato da Sergio Olivotti, pubblicato da Rizzoli (novembre 2019).

In tempo di crisi, Babbo Natale dovette cercarsi un secondo lavoro. Lui era uno stagionale: lavorava solo durante le feste di Natale. […]

Ma i tempi erano cambiati.

Le Poste Internazionali sono in crisi e ormai da tre anni non danno più lo stipendio al povero Babbo Natale; inoltre gli affiancano solo collaboratori occasionali che non fanno altro che complicare le cose, sbagliando pacchi e destinari. Le cose però precipitando quando il buon vecchio vestito di rosso riceve la lettera di licenziamento. Cosa potrà fare ora Babbo Natale per guadagnarsi da vivere? Di sicuro non si perde d’animo, e consulta subito le pagine degli annunci dei giornali, alla ricerca di un nuovo lavoro. Dopo diversi tentativi ecco il lavoro giusto per lui, utile alla collettività, svolto di notte, e senza essere visto da nessuno: il netturbino.

Dopo un momento di spaesamento iniziale, i cambiamenti portano anche nuove possibilità. Grazie al recente impiego, Babbo Natale conosce la vecchia Bice, la sua vicina di casa che da quando aveva quattro anni gli ha sempre scritto lettere piene di lodi, che a causa del sistema gestito dalle Poste non sono mai arrivate a destinazione. Inoltre organizzandosi con una sua antica conoscenza, la Befana, riesce a creare una nuova cooperativa con l’intento di raccogliere carta, plastica, vetro e alluminio, per trasformarli in giocattoli e consegnarli ai bambini la notte della Vigilia. Insomma nessuna crisi può fermare Babbo Natale!

Il testo scritto è accompagnato dalle illustrazioni di Sergio Olivotti – ben riconoscibili nel tratto – che rendono ancora più originale e divertente il libro.

Facciamo ora un salto nel Nord Europa con due libri della collana I Miniborei della casa editrice Iperborea, fondata nel 1987 da Emilia Lodigiani con l’obiettivo di portare in Italia la letteratura nord-europea. La collana I Miniborei è specializzata in narrativa per l’infanzia e quest’anno si è aggiudicata il Premio Andersen nella sua categoria, sia per la cura nella scelta dei titoli che propone sia per l’attenzione “alla fisicità dell’oggetto, pensato per le mani di un lettore bambino, per la cura estetica ineccepibile”.

Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale è un libro di Kim Leine, illustrato da Peter Bay Alexandersen, tradotto dal danese da Ingrid Basso (Iperborea, novembre 2019).

C’era una volta un bambino. E la sua sorella. E la sua mamma e il suo papà. C’era una volta un villaggio in Groenlandia, con i suoi abitanti e i loro cani da slitta.

Una fiaba che immerge i piccoli lettori nell’atmosfera natalizia del freddo Nord, tra ghiacciai, giornate buie e alberi di Natale spazzati dalla tempesta. Il piccolo Andreas vuole convincere il papà della bellezza del Natale, e gli propone di andare a fare un giro con la loro slitta trainata da dodici cani verso Nord, dove abita Babbo Natale. Giungono così a un capanno coperto dalla neve e all’interno trovano finalmente un po’ di tepore al caldo di una stufa a petrolio e possono chiacchierare e leggere un libro insieme, rendendo il loro legame ancora più speciale. E quando la notte si sentono degli strani rumori venire da fuori, sarà forse Babbo Natale? 

Le illustrazioni aiutano a dare una forma più precisa a un ambiente – dominato dal bianco delle neve e dal blu del cielo – tanto diverso dal nostro. Il bambino e il papà vengono perlopiù rappresentati insieme e in questo modo viene sottolineata l’importanza di questo legame anche con il linguaggio iconico.

Peter e Petra è un libro che raccoglie sette racconti di Astrid Lindgren, illustrati da Ingrid Vang Nyman ed Eva Billow, con le traduzioni dallo svedese di Alessandra Albertari, Alessandro Borini, Laura Cangemi, Samanta K. Milton Knowles (Iperborea, ottobre 2018).

Al centro di questi racconti ci sono i bambini: quelli che stanno dentro il libro, nati dalla fantasia dell’autrice, e quelli che il libro lo stanno leggendo. I bambini di Astrid Lindgren sono coraggiosi, autentici, a volte spregiudicati, e ribelli; sono liberi di essere e di fare. E il piccolo lettore riconosce in questi protagonisti se stesso e la propria parte più selvaggia, troppo spesso compressa da regole ed etichette.

Mirabell riceve in dono un seme magico dal quale cresce una bambola, Sven, Anna e Inga-Stina conoscono un misterioso vagabondo che sa fare magie, Peter e Petra sono due bambini del piccolo popolo che un giorno si presentano alla scuola di Gunnar. Poi c’è Lena che regala il suo fazzoletto alla piccola elfa Muj, Pelle che si arrabbia con i suoi genitori e decide di andarsene, e infine Peter che si ritrova a giocare in una casa delle bambole, nascondendosi dai briganti.

Tanti bambini per sette racconti che si concludono lasciando il lettore con tante domande e curiosità, dopo averlo trasportato in atmosfere a volte più vicine alla realtà e altre volte alla fiaba, ma sempre caratterizzate dall’universalità dello spirito bambino.

Un Bambino chiamato Natale è un romanzo di Matt Haig, con le illustrazioni di Chris Mould, edito da Salani (ottobre 2016) con le traduzione di Valentina Daniele. A novembre 2019 è stata proposta una nuova edizione.

State per leggere la vera storia di Babbo Natale.

Esatto. Babbo Natale.

Ora vi chiederete come faccio a conoscere la vera storia di Babbo Natale e io vi dirò che certe domande non dovreste farle. Non all’inizio di un libro. […]

Ci crederete che c’è stata un’epoca in cui [Babbo Natale] non lo conosceva nessuno? Un momento in cui era solo un ragazzino qualsiasi di nome Nikokas, che abitava in mezzo al nulla, o in mezzo alla Finlandia, senza aver niente a che fare con la magia a parte crederci?

L’autore cattura subito l’attenzione del lettore parlandogli in maniera diretta e stringendo con lui un patto di fiducia che prevede che il lettore creda in quello che l’autore scrive, in Babbo Natale e nella magia. Questo romanzo si rivolge a bambini a partire dagli 8 anni, un’età in cui molto spesso si è già scoperto che Babbo Natale…

Nei libri, e soprattutto nei buoni libri, tutto è però possibile: le parole sono in grado di farci viaggiare con la fantasia e quando siamo assorti nella lettura, la nostra realtà non è più quella di tutti i giorni.

Il protagonista del libro è Nikolas, un bambino di 11 anni che vive insieme al padre in una piccola casa in Finlandia. Un giorno il padre viene coinvolto in una spedizione alla ricerca di Elfhelm, la città degli elfi e Nikolas è affidato alla vecchia zia cattiva. Decide allora di partire e andare a cercare il padre. Tra neve e  montagne da scalare, Nikolas vuole più volte abbandonare tutto, ma viene sostenuto da Lampo, una renna incontrata durante il viaggio. Esiste davvero Elfhelm? E come fa il povero Nikolas a diventare Babbo Natale? Un romanzo pieno di colpi di scena, capace di coinvolgere, e con tanti elementi in comune con la fiaba.

Buona lettura e… al prossimo articolo con altri consigli natalizi!

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