Come ali di gabbiano evidenza

Come ali di gabbiano di Lorenza Farina e Anna Pedron – Edizioni Paoline

Ali di gabbiano

“Caro Diario,

oggi… “

In un epoca dove i nostri ragazzi sono sommersi da impegni e distrazioni (più o meno utili) ha ancora senso tenere un diario? O meglio, c’è ancora tempo per farlo? I nostri bambini hanno ancora la capacità di fermarsi e prendere la penna in mano per raccontarsi? In giornate scandite da SMS (Short Message Service) e conversazioni minimali, si ha ancora la capacità di scrivere un testo che parli di sé?

Queste riflessioni hanno preso forma mentre leggevo il libro che vi sto per presentare. Da un piccolo pensiero quali erano, si sono tramutate in un uccello che ha preso il volo, portandomi a ragionare sul potere delle parole.

Parole che diventano forza per dire, per denunciare, e per ribellarsi.

Parole che si fanno preghiera e supplica.

Parole per non dimenticare.

Cuore che fiorisce

Come ali di gabbiano è un libro di Lorenza Farina, con le illustrazioni di Anna Pedron, pubblicato da Paoline Editoriale Libri (dicembre 2019).

Il tema dell’Olocausto ricorre spesso nei libri di Lorenza Farina, che trasforma così la propria arte in un impegno etico e civile. A questo proposito vi invito a rileggere l’intervista che le ho fatto l’anno scorso:

“Soprattutto è doveroso insegnare alle giovani generazioni i valori universali correlati alla Shoah che permettano loro di convivere pacificamente, conoscendo e accettando l’altro. I miei racconti possono essere un esempio di come una storia vera, ormai lontana, complessa e drammatica possa essere narrata quando si conoscono le capacità dei bambini di affrontare qualsiasi argomento se questo è portato al loro livello emotivo.” (Lorenza Farina, intervista del 20 gennaio 2019)

Quest’autrice ha il dono di parlare ai più giovani utilizzando osservatori insoliti, come un tenero pettirosso in Il volo di Sara (Lorenza Farina, illustrazioni di Sonia M. L. Possentini, Fatatrac) o il punto di vista dei loro coetanei come in quest’albo dedicato alla figura di Anne Frank.

Anne Frank albo illustrato

 La prima volta che ti vidi fu in quella cartoleria dietro l’angolo della piazza dove abitavo con mamma, papà e Margot.

Indossavi un abito telato a quadri bianchi e rossi che ti stava a pennello.

Il testo è in prima persona: Anne Frank si rivolge al suo Diario, ricordando il momento in cui le è stato regalato in prossimità del tredicesimo compleanno, fino ad arrivare a quando vede le pagine dell’amico tanto amato calpestate dai soldati.

A causa delle leggi razziali, il 6 luglio 1942 tutta la famiglia Frank è costretta a nascondersi in una stanza di un edificio in via Prinsengracht 263 ad Amsterdam, e in quel nascondiglio segreto trascorre più di due anni insieme ad altre quattro persone.

Per fortuna c’eri tu, amico paziente, ad ascoltare i miei sfoghi di adolescente. Solo con te riuscivo a mettere a nudo il mio animo, svelando anche le cose più intime che non avrei osato confidare neppure alla mamma.

La valenza che assume il Diario per Anne viene trasmessa in maniera molto evocativa dalle illustrazioni: può infatti essere un vestito che protegge, un aquilone libero nel cielo, una coperta che nasconde, tutti elementi che nelle pagine del libro vengono riempiti con quadri bianchi e rossi, creando così una metafora visiva. Il rosso è un colore che appare costantemente. Rosso come i petali di alcuni fiori, come le guance sfiorate dall’aria fresca, come l’amore, ma anche come un pesce rinchiuso in una boccia, oppure rosso come la guerra.

Oltre a raccontare la Storia ai bambini, è importante seminare in loro la fiducia nel futuro. Ed è proprio con un messaggio di speranza che si conclude questo libro.

Un bambino piccolo indica nel cielo un gabbiano libero, al quale nessuno può strappare le ali che portano con sé il ricordo di una ragazzina di nome Annelies Frank Marie, detta Anne.

Una lettura adatta a partire dagli 8 anni.

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