Harold e la matita viola evidenza

Disegnare il mondo con Harold e la sua matita

Risguardo viola

Oggi ricomincio… E voglio ricominciare con un libro appena uscito negli scaffali delle librerie. Si tratta quindi di una novità ma allo stesso tempo può essere considerato un classico per bambini (e non solo). Harold e la matita viola é un libro scritto e illustrato da Crockett Johnson, uscito per la prima volta nel 1955 per la casa editrice HaperCollins. Nel 2000 viene portato in Italia da Einaudi Ragazzi, con la traduzione di Giulio Lughi. Dopo anni di assenza, Harold e la sua matita possono nuovamente entusiasmare i piccoli lettori, grazie all’attento lavoro di Camelozampa (traduzione di Sara Saorin), una casa editrice indipendente che si é aggiudicata il BOP 2020.

Copertina nera, morbida al tatto, con in primo piano il piccolo Harold nella sua tutina blu, e risguardi di un viola acceso. È così che si presenta questa nuova edizione.

Harold è un bambino curioso, che passo dopo passo costruisce il suo mondo.

Una sera, dopo averci pensato su per un bel po’, Harold decise di andare a fare una passeggiata al chiaro di luna.

La luna però non c’è, e così Harold l’immagina e poi la crea con l’aiuto di una matita viola.

Harold disegna una strada diritta per dare inizio alla sua passeggiata. Non vuole perdersi, ma si accorge presto che per arrivare da qualche parte bisogna essere disposti a cambiare direzione, a modificare i disegni iniziali.

Pensare e creare.

A volte però le nostre stesse creazioni possono spaventarci, sfuggire al nostro controllo. Così Harold prende paura del drago tratteggiato dalla sua matita ed ecco l’imprevisto. La sua mano tremante disegna un oceano che lo sta per travolgere. Harold non si perde d’animo, ed è sempre capace di trovare una soluzione.

E in men che non si dica, si stava arrampicando sul bordo di una barchetta.

Pagina dopo pagina Harold vive nuove avventure, e alla fine vuole tornare nel posto più sicuro per un bambino: la sua cameretta. Quale sarà la finestra giusta?

Fece tantissimi palazzi pieni di finestre.

Nuovamente Harold dà prova della sua creatività e tenacia e finalmente si ricorda dov’è la finestra della sua cameretta.

La luna è una presenza fissa in tutto il percorso, un punto fermo, che aiuta Harold a tornare a casa, nel suo letto, dove può abbandonarsi sereno al sonno, lasciando andare (per un po’) la sua matita viola.

Ad Harold e la matita viola fanno seguito diversi altri albi illustrati dove i protagonisti creano la loro storia con in mano una matita, un pennello o un rullo.

Matilde di Sozapato (Kalandraka, 2017), Giovanna prende il treno di Kathrin Schrärer (LO edizione, 2013), Viaggio di Aaron Becker (Feltrinelli 2014), Il libro bianco (Minibombo 2013) e Una storia molto in ritardo di Marianna Coppo (Terre di mezzo Editore, 2019) sono solo alcuni di questi titoli che invitano il giovane lettore a non fermarsi troppo a lungo ad aspettare, esortandolo piuttosto a trovare la propria personale matita e iniziare a… disegnare le pagine bianche della propria vita.

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