Le dégât des eaux

Le dégât des eaux – Éditions Thierry Magnier

Venezia Camille Jourdy

“Je parle français. Je me appelle…” 

Ormai grazie a internet si può fare davvero di tutto, come tradurre in pochissimo tempo brevi frasi in una lingua che non si conosce. Purtroppo no, non parlo francese. Il fatto di non conoscere la lingua però non mi preclude l’interesse verso albi illustrati pubblicati da case editrici di altri Paesi. Ci metto forse un po’ di più tempo per apprezzarli completamente, e sicuramente alcuni aspetti rischiano di sfuggirmi. Mi lascio in ogni caso trasportare dalle immagini, dal suono di parole sconosciute, e mi cimento in improvvisate traduzioni. E mai come in queste occasioni mi rendo conto di quanto sia importante e spesso ostico il compito del traduttore. Basti pensare che quando la “ridda selvaggia” è scomparsa dall’edizione Adelphi del capolavoro di Sendak, non sono mancate le proteste. 

Oggi voglio presentarvi un albo illustrato al momento non ancora pubblicato in Italia, anche se… Non temete! Dovremmo poterlo trovare presto sugli scaffali delle nostre librerie.

Le dégât des eaux (letteralmente “Il danno delle acque”) è un albo scritto da Pauline Delabroy-Allard, illustrato da Camille Jourdy e pubblicato da Éditions Thierry Magnier (ottobre 2020).

Mi sono innamorata di questo libro.

Insieme a Ginevra e Beatrice, ho osservato più volte le immagini brulicanti di particolari e ho provato a tradurre le parole. L’illustratrice, Camille Jourdy, era già stata capace di meravigliarmi con il suo graphic novel Les Vermeilles (Actes Sud, 2019), pubblicato anche in Italia con il titolo Nel paese delle Veramiglie (Edizioni Arka, ottobre 2020).

Questa volta il protagonista è un bambino di nome Nino che è molto affezionato alla sua balena di peluche. Già nella doppia pagina iniziale, dove è rappresentata la cameretta di Nino, possiamo trovare riferimenti ad altre storie, ad altri simboli del nostri immaginario. Pinocchio, il film Viaggio nella Luna di Gerorges Méliès… 

Nino si sveglia in piena notte e va in cucina dove trova la mamma e il papà vicino alla lavatrice con l’oblò aperta. Per terra c’è dell’acqua… Uno spandimento forse…

Il bambino viene riportato a letto, ma ecco che ha inizio il suo viaggio. Come Alice cade nella tana del Coniglio Bianco, Nino precipita dentro la lavatrice e affonda sempre più in profondità.

Nino è in mare, circondato da fiori colorati, alghe, coralli, e da pesci e creature di tutti i tipi. Quando riemerge…

– O sole miiiiiiiio! tonne une grosse voix au-desseus de Nino. (O sole miiiiiiiio! una forte voce tuona sopra Nino.)

… È a Venezia, durante la Regata Storica che si svolge la prima domenica di settembre. Qui conosce Lelio che lo fa salire sulla sua gondola e gli cede la sua maglietta alla marinara (“sa marinière”).

Uno doppia pagina di sole immagini mostra uno scorcio di Venezia, con il suo Ponte dei Sospiri. Un paesaggio letteralmente… da sogno. Per le strade e lungo i canali troviamo Pinocchio, il Gatto e la Volpe, personaggi fiabeschi, maschere, e protagonisti di Nel paese delle Veramiglie (Camille Jourdy,  Edizioni Arka)…

Sogno e realtà si mescolano tra loro. 

Quando Nino si risveglia, in cucina c’è la nonna. Dove sono la mamma e il papà? Durante la notte la mamma di Nino ha perso le acque e il nostro protagonista può finalmente conoscere Marin, il suo fratellino.

Un libro che è un meraviglioso viaggio metaforico sull’esperienza di diventare fratello maggiore, e che fa venire voglia di fare un viaggio a… Venezia! Adatto dai cinque anni.

Bonne lecture! Buona lettura!

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