Il cavaliere delle stelle albo

Il cavaliere delle stelle. La storia di Giorgio Perlasca – Lapis

Cavaliere delle stelle

“Lei, che cosa avrebbe fatto al mio posto?”

Con questa domanda inizia il primo capitolo del libro La banalità del bene di Enrico Deaglio (Feltrinelli Editore, 2013). A porla è Giorgio Perlasca, un commerciante italiano, che nel 1944 è riuscito a salvare migliaia di ebrei ungheresi destinati ai campi di concentramento. Un quesito che generalmente viene usato per cercare di giustificare le proprie scelte, assume in questo caso una valenza diversa. Come ci spiega Deaglio, Perlasca non cerca scusanti.

“Al contrario, stava cercando di dirmi che tutti, nella maniera più naturale, avrebbero dovuto comportarsi come si era comportato lui.” (Cit. Deaglio E., La banalità del bene, Feltrinelli, Milano, 2013, p.13)

Giorgio Perlasca nel 1944 si trovava a Budapest. Aveva trovato riparo nella sede diplomatica spagnola, dove aveva preso parte a un programma umanitario di protezione degli ebrei, che la Spagna portava avanti insieme ad altri Paesi neutrali. Quando l’ambasciatore spagnolo abbandonò improvvisamente l’Ungheria, anche Perlasca avrebbe potuto mettersi al sicuro. Decise invece di autonominarsi ambasciatore, e di continuare a fornire il suo aiuto agli ebrei, mettendo così a rischio la propria vita.

Leggere la storia di quest’uomo, capace di scegliere il bene in uno dei momenti più bui dell’umanità, permette di tenere accesa la speranza.

È proprio per questo che ho voluto condividere le mie riflessioni con Ginevra e Beatrice e ho potuto farlo leggendo insieme a loro l’albo illustrato Il cavaliere delle stelle. La storia di Giorgio Perlasca, scritto da Luca Cognolato e Silvia Del Francia, e illustrato da Fabio Sardo, pubblicato da Lapis (gennaio 2021).

C’era una volta un bambino di nome Giorgio

che aveva un sogno: incontrare un valoroso cavaliere,

come quelli dei libri di avventura.

Un cavaliere che affronta draghi sputafuoco

e non ha paura nemmeno dei temporali.

Gli anni passano e scoppia la guerra. Giorgio cerca il suo cavaliere tra aerei rombanti e carri armati, ma non lo trova.

Incontra però l’amore, Nerina, che deve presto abbandonare perchè la guerra lo conduce in una città attraversata da un grande fiume blu. In questo posto uomini in divisa danno la caccia a uomini, donne e bambini, costretti a portare una stella gialla. Con un armatura di carta e una spada fatta di coraggio, Giorgio diventa un vero cavaliere e protegge il popolo in difficoltà.

“Nessuno può fare male ai miei protetti!”

urla impugnandola. [la spada]

Quando la guerra finisce, Giorgio toglie l’armatura e torna a casa da Nerina. Solo dopo molto tempo la vera storia del Cavaliere delle Stelle sarà finalmente conosciuta da tutti.

In questo albo la vita di Giorgio Perlasca viene raccontata come una fiaba, ed è proprio questo linguaggio ricco di simboli e metafore, quello più adatto per presentare vicende tanto drammatiche ai più piccoli. Le fiabe portano allo scoperto i mostri, ma ci rivelano che c’è sempre un eroe pronto a sconfiggerli, garantendoci il lieto fine. Come gli eroi di molte fiabe, Giorgio Perlasca era un uomo normale, ordinario, che ha scelto di sconfiggere i mostri “in divisa” del suo tempo.

Una storia d’amore e coraggio, adatta dai cinque anni.

Buona lettura!

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