Mollan Lena Anderson

Mollan un giorno con la nonna e Mollan in cucina, Lena Anderson – LupoGuido

Cappottino rosso, vestito a quadri bianchi e righe rosse, capelli raccolti in due codine, gote rosa acceso e occhietti vispi…

È la piccola Mollan, nata dalla fantasia di Lena Anderson e appena arrivata dalla Svezia in Italia grazie alla casa editrice LupoGuido (2021), con la traduzione di Laura Cangemi.

Lena Anderson mi aveva già conquistata con i suoi albi TempeStina (LupoGuido, 2018) e Stina e il Capitan Fanfarone (LupoGuido, 2019), dove mi sono sentita trasportata in un’isola svedese insieme all’intraprendente Stina. 

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Conta su di me

Conta su di me di Miguel Tanco – Emme Edizioni

FrattaliOrmai avrete capito che la mia passione sono i libri. Amo leggerli, toccarli, annusarli, collezionarli. Mi piace girare per le librerie in cerca di nuovi titoli capaci di stupirmi. Leggere mi permette di scoprire nuove realtà, diversi modi di pensare, ed è un tuffo nell’arte. Ogni bel libro è un’opera d’arte sempre a portata di mano. Quando mi immergo nel magico mondo di carta, i miei occhi s’illuminano di quella luce che possiamo trovare nello sguardo di tutte le persone capaci di tener vive le proprie passioni. Ed è questo entusiasmo che voglio trasmettere a mie figlie, invitandole a scoprire e coltivare i loro interessi.

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Giocare con le mani evidenza

Libri per giocare con le mani

Mano parola bambina

Mano è una delle Parole bambine del libro di David Pintor, edito da Lapis (2019). Le piccole mani dei bambini scoprono, crescono, esplorano, toccano, accarezzano, giocano, imparano. Le piccole mani manipolano, costruiscono, distruggono, disegnano, contano… Nei primissimi mesi di vita di Ginevra contemplavo le sue minuscole dita, cantandole filastrocche che le avevano come protagoniste. Intorno ai due anni, Beatrice amava colorarsi il palmo della mano con le tempere, per poi lasciare l’impronta su enormi fogli bianchi. I libri che invitano a giocare con le mani divertono sempre molto i più piccoli. Possiamo leggerli con loro per trascorrere del tempo scandito da coccole, ritmo, movimento ed esperienze tattili. Vi propongo in questo articolo alcuni dei titoli che mi sono piaciuti di più (approvati ovviamente anche da Ginny e Bea).

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Le dégât des eaux

Le dégât des eaux – Éditions Thierry Magnier

Venezia Camille Jourdy

“Je parle français. Je me appelle…” 

Ormai grazie a internet si può fare davvero di tutto, come tradurre in pochissimo tempo brevi frasi in una lingua che non si conosce. Purtroppo no, non parlo francese. Il fatto di non conoscere la lingua però non mi preclude l’interesse verso albi illustrati pubblicati da case editrici di altri Paesi. Ci metto forse un po’ di più tempo per apprezzarli completamente, e sicuramente alcuni aspetti rischiano di sfuggirmi. Mi lascio in ogni caso trasportare dalle immagini, dal suono di parole sconosciute, e mi cimento in improvvisate traduzioni. E mai come in queste occasioni mi rendo conto di quanto sia importante e spesso ostico il compito del traduttore. Basti pensare che quando la “ridda selvaggia” è scomparsa dall’edizione Adelphi del capolavoro di Sendak, non sono mancate le proteste. 

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